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Scuola Media Tiepolo

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Progetto pilota di Educazione Civile

Educazione all’Identità Storico-Artistica


Iniziativa “Tutti insieme per una Tiepolo più bella”




Premessa introduttiva

L’Associazione EducaCi, costituita a Milano nel novembre 2005, si pone come finalità statutaria l’introduzione come materia autonoma dell’Educazione Civile nella Scuola Pubblica di ogni ordine e grado.
Educazione Civile è intesa come una sorta di Educazione Civica integrata da alcuni argomenti il cui approfondimento è ritenuto necessario per formare un cittadino consapevole dei suoi doveri e diritti.
Educazione Civile si struttura in sette educazioni e si stabilisce che l’introduzione della materia si avvierà attraverso lo studio dell’Educazione Costituzionale e di quella all’Identità Storico-Artistica. Le altre Educazioni sono
alla cittadinanza, alla legalità, televisiva e multimediale, ambientale, alla non violenza e alla pace.
Nel settembre del 2006 l’Associazione EducaCi completa la predisposizione del materiale didattico relativo alla Educazione Costituzionale e l’insegnamento della materia ha ufficialmente inizio nelle dieci classi prime della Scuola Media Statale G.B. Tiepolo.
Il 17 ottobre 2006 si tiene presso l’Aula Magna della Scuola una cerimonia durante la quale a tutti gli allievi della Scuola (delle prime, delle Seconde e delle Terze) viene consegnata una copia stampata a cura di EducaCi della Costituzione Italiana.
All’evento prendono parte numerose figure del mondo culturale-associativo-istituzionale milanese, fra le quali Roberto Piumini, Rinaldo Gianola e Roberto Denti, soci onorari dell’associazione.

Presentazione del Progetto

Tra il novembre e il dicembre del 2006 l’associazione EducaCi, in parallelo all’insegnamento dell’Educazione Costituzionale, imposta l’elaborazione degli obiettivi, dei contenuti e delle relative attività in relazione alla Educazione all’Identità Storico Artistica.
Contestualmente, al fine di individuare per tale materia una realizzazione pratica e fortemente significativa, l’Associazione, e in particolare la sua fondatrice Valeria Pellecchia, elabora il Progetto “Tutti insieme per una Tiepolo più bella”, consistente in una serie di azioni da eseguire da parte degli allievi, dei genitori, dei docenti, del personale non docente nell’ambito dell’edificio scolastico. Al progetto è chiamata a partecipare tutta la comunità della Scuola.
Le azioni riguardano sia le aule, sia i locali comuni, interessati non soltanto da eventuali tinteggiature, ma anche dal riordino dell’arredo, e, con ogni probabilità lo spunto più originale e interessante del progetto, dalla realizzazione in essi di un “Percorso Tiepolesco”, vale a dire l’installazione di riproduzioni del Tiepolo nell’atrio , nella sala professori, nell’Ufficio di Presidenza.
A metà dicembre il Progetto è pronto nella sua prima stesura (comunque già molto articolata e comprensiva di un preventivo di spesa). Successivamente, viene approvato dagli Organi Collegiali (Consiglio d’Istituto il 5 dicembre 2006, Collegio Docenti il 9 gennaio 2007) e distribuito a tutti i docenti e genitori dei Consigli di Classe. Sono questi ultimi a far pervenire il progetto agli altri genitori.
Nei giorni successivi viene, inoltre, distribuita a tutta la comunità una circolare nella quale si stigmatizza la pratica di sporcare l’ingresso della Scuola con numerose scritte gialle.

La preparazione del progetto


Il 13 febbraio 2007 l’associazione EducaCi richiede un contributo per la realizzazione del progetto “Tutti insieme per una Tiepolo più bella” (di cui nel frattempo è stata definita la data, il 24 marzo 2007, in concomitanza con l’iniziativa di Legambiente “Non tiscordardimé – Ripuliamo le scuole”) alla Regione Lombardia, al Comune di Milano e al Consiglio di Zona 3.
Nella documentazione allegata alla richiesta viene inviata anche una lettera ricevuta dalla Presidenza della Repubblica.
Successivamente, analogo contributo viene richiesto anche alla Banca Intesa-San Paolo.
Contestualmente all’approfondimento nel dettaglio delle diverse fasi operative, viene predisposto un modulo col quale si intende registrare e catalogare le disponibilità degli allievi e dei genitori per la giornata del 24 marzo (e, se necessario, anche il 25).
In una successiva circolare si comunica che l’iniziativa è finanziata da AMSA (i materiali per la pitturazione), da EducaCi, nonché dall’Associazione Genitori Tiepolo.
Nella medesima circolare si informa che la richiesta di contributi alle Istituzioni non ha avuto buon esito, che lunedì 19 marzo è prevista una riunione operativa e che il 23 marzo è programmata nel Laboratorio polifunzionale della Scuola la conferenza stampa di presentazione dell’intera iniziativa “Non ti scordardimé - Ripuliamo le scuole”.

Le Tre Giornate (23 – 25 marzo 2007).

All’indomani della riunione del 19 marzo si invitano tutti gli aderenti al progetto a portare alcuni materiali oltre a quelli garantiti da AMSA. Contestualmente, si chiede il consenso per eventuali foto e riprese.
Il 22 marzo viene scritto un breve comunicato stampa, nel quale si accenna, fra l’altro, al fatto che nel frattempo hanno dichiarato di intendere partecipare all’iniziativa più di 400 fra allievi, insegnanti, genitori, nonni e personale non docente.
Al fine di rendere minimi gli inevitabili problemi organizzativi vengono predisposte alcune istruzioni e, in particolare, l’elenco dei gruppi in cui si prevede di suddividere tutti i partecipanti e i relativi coordinatori. Sono previste anche postazioni di pura informazione, di registrazione, nonché il guardaroba.
Il 23 si tiene, come da programma, la conferenza stampa (nell’atrio anziché nel Locale polifunzionale). Vi prendono parte il Presidente, Talenti, e il Direttore Generale, Petra, dell’AMSA, il Presidente di Legambiente Lombardia Di Simine, nonché il presidente del Consiglio di Zona 3 Viola. Per la Tiepolo prendono la parola il Preside Cutolo, la coordinatrice del progetto Prof. Santini, e un’allieva, Beatrice Canali.
Il 24, di buon’ora, scatta l’operazione, in grande stile.
Numerosi, attorno ai duecento, i partecipanti; inevitabile caos iniziale, soprattutto nella “fraterna” divisione di secchi, rulli e pennelli per ripitturare dodici aule (una tredicesima è destinata ad aggiungersi grazie alla determinazione di un’allieva, sola rappresentante della sua classe).
Perfetta la suddivisione dei ruoli fra allievi (cioè figli) e genitori. Ai docenti e al personale non docente un ruolo, indispensabile, di collegamento e supporto.
Molto varie anche le attività relative ai locali comuni, a partire dall’atrio, dove tornano a splendere le colonne e vengono completamente riorganizzati gli spazi dedicati ai colloqui con i genitori, abbelliti da nuovi tavolini, piatti artisticamente decorati, tre splendide riproduzioni realizzate da allieve della Tiepolo e una quarta, dominante, proprio al centro dell’atrio.
Nel corridoio bacheche, teche con le coppe, tavoli vengono puliti, riverniciati, lucidati. Viene appesa alla parete una splendida riproduzione Tiepolesca.
La sala professori e la Presidenza rinascono: sostituiti i mobili, lustrati gli ottoni dei cassetti dei professori, e, soprattutto, applicati alle pareti riproduzioni del Tiepolo e alcuni bellissimi scorci di Milano. In sala professori completano l’opera un bel vassoio rosso sul tavolone centrale e due vasi dello stesso colore sul mobile a cassettoni.
Il lavoro è moltissimo, ma spedito. Prosegue il 25 e al termine della giornata la soddisfazione è veramente molta e meritata.
Lunedì 26 marzo chi ha partecipato sente di aver fatto qualcosa di bello e utile. E soprattutto, da difendere.
In data 27 marzo tutti i partecipanti ricevono il ringraziamento ufficiale da parte della Scuola, Legambiente e AMSA incluse.
Il 12 aprile il Preside Cutolo relaziona sull’iniziativa in Consiglio d’Istituto e viene stilata la lista completa dei beni donati formalmente alla Scuola per l’occasione.
Numerose sono le voci, alcune relative a materiali e attrezzi impiegati durante le giornate di lavoro, altre relative a riproduzioni, piatti e vasi. E numerosi anche i donatori: EducaCi; l’Associazione Genitori; le famiglie Pratelli, Tarawneh e Pagano; Legambiente e AMSA.
Il giorno successivo il Dott. Cavaliere, presidente del Consiglio d’Istituto invia una lettera di ringraziamento all’Associazione EducaCi.
Infine, il 27 aprile un successivo Consiglio d’Istituto dichiara graditi e accettati tutti i beni donati in occasione di “Tutti insieme per una Tiepolo più bella”.

Verso la StraTiepolo: il concorso “Tutti insieme per una Tiepolo più bella”.

Come ogni anno da una ventina d’anni a questa parte la Tiepolo organizza la StraTiepolo, una manifestazione di fine anno scolastico che vede la partecipazione di tutte le classi e che consiste in una caleidoscopica dimostrazione di creatività nelle più diverse attività manuali ed elaborative.
Ogni anno viene assegnato un tema. Quest’anno è “L’Italia che amo”.
Per l’occasione EducaCi decide di indire un concorso intitolato: “Impressioni e riflessioni su una esperienza di cittadinanza attiva chiamata Tutti insieme per una Tiepolo più bella” al quale possono partecipare allievi e genitori, suddivisi in tre categorie: allievi partecipanti (all’iniziativa); allievi non partecipanti (non importa se per volontà o impossibilità); genitori partecipanti.
Il 23 aprile si rendono pubblici i termini del concorso, indicando che, previa una selezione iniziale a cura di quattro esponenti di EducaCi, la valutazione finale è affidata a Roberto Denti e Roberto Piumini, soci onorari dell’associazione e figure assai apprezzate dai ragazzi (inoltre, avevano entrambi partecipato alla consegna della Costituzione lo scorso 17 ottobre).
Il concorso riscuote una più che discreta adesione e ai valutatori pervengono una ottantina di lavori. Un buon numero anche dagli allievi “non partecipanti”.
Tutti gli elaborati vengono letti da Valeria Pellecchia e Alberto Ricci, membri del Consiglio Direttivo di EducaCi, i quali selezionano i tre migliori per ciascuna categoria (in modo da ottenere una classifica provvisoria, da verificarsi e modificare, se del caso, a cura di Denti e Piumini) e per ciascuno di essi scrivono le motivazioni. Inoltre, stabiliscono il premio da assegnare a ciascun vincitore. Nei giorni successivi i componimenti selezionati vengono fatti pervenire a Roberto Denti (Piumini è impossibilitato a prendere parte all’iniziativa), il quale conferma la classifica proposta da Pellecchia e Ricci.
Il 27 maggio, in occasione della Stratiepolo, nell’Aula Magna della scuola, Roberto Denti comunica i nomi dei vincitori, leggendo le motivazioni e alcuni brani tratti dagli elaborati, e consegnando i premi ai vincitori presenti.
La settimana successiva a tutti i vincitori viene consegnato un attestato. Infine, i sette vincitori del premio ritirano, presso la Libreria dei Ragazzi di Milano, un ulteriore premio (un libro a scelta) offerto da Roberto Denti.





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