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Programma

Teatro Civile > Autobiografia di un poeta

PARTE PRIMA



G. Faurè (1845-1924): Sicilienne flauto e pianoforte

MEMORIA DI MEMORIA
Nuvola di vita
Piacenza
M’è caro il ricordo
Mi portava la mente
Verde vita
Come grato ci fu
Da una foto con Valeria in braccio
Memorie a lumi spenti
Sono partiti in tanti
In morte di mia madre
Ad Anna

PER WANDA
(ovvero Il giardino sempre verde)
Il piacere di navigare insieme
Vibranti foglie fresche la tua voce
Protetta dal riserbo del pudore
Due navi incrociate
Si è sempre ripetuto il gioco
Sempre nel cuore
L’ho intuito
Grinze sulle nostre parallele
Che lieve grazia il tuo viso
Cogliamola quest’onda
Questo dolce goderti
Nella pena dei giorni
Un abisso la sua voce
Nella pena dei giorni
Questo ansioso cercarla
Diciotto luglio
S’aprisse la porta
E’ qui sempre
Ampio come un cielo
Gocce

VI VOGLIO BENE, RAMI
Vi voglio bene rami
Ai miei nipoti
A Serena Francesca, onda di primavera
A Luca, timido capriolo

PER TERESA (ovvero La vita che ritorna)
La vita che ritorna
Un canto fievole
Vivere è bello
Solari giorni
Ora che hai preso il largo
Ti prego, dammi adesso le ali

M. Marais(1656-1728): Les folies d'Espagne flauto


PARTE SECONDA


LA TELA DELL’ETÀ
Colline mosse innervate di rivi
Senza saperlo
L’orizzonte è siepe
A dispetto di quanti
Parte di un ordine divino
Tutti dalla stessa parte
La natura fa lo sconto
Tant’è che tesso
Lontane dalle fonti le camene
Quando si tirano le reti
Bruchi o farfalle

ECHI DI GUERRA
Ex Jugoslavia
Più non si addice
Granate occhieggiano nei muri
Non vogliamo sentire
Sebrenica
Sorridere al verde che cresce


F. Chopin (1810-1849): Preludio op.28 n.20 pianoforte


SACCHEGGIATA LA VIGNA
Urto d’ambiente
La città m’ingombra
Questo mare
Sfrenata ascesa
Il volto dell’amore
Violenza
Trepidiamo per voi, bambini inerti
Un dopo che non ha domani
Saccheggiata la vigna
Gli angeli


ALL’OMBRA D’UN POTERE
Domani tutto potrà accadere
25 aprile
Homo politicus
All’ombra d’ un potere
La legge è del più forte
I mostri nascono dal sonno
Censura
Un atropo nero
Un uomo “superiore”
Il Paese spaccato a metà
Tu, che hai sottratto le albe
L’icona di una barca
Cuore d’Italia


RADICI AL SOLE
Da giovane guardavo il cielo
Quasi come un salto
Serenità interiore
Prima che tu mi lasci, vita
Pretesto a cui mi lego
Radici al sole
Questo scrivere versi

Sono tutto qui

A. Piazzolla (1921-1992): Tanti anni prima (Ave Maria) flauto e pianoforte








L’immagine di prima pagina è di Lucia Abbasciano.





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